Conde: “Un bellissimo regalo dall’ultima gara del 2025”
La prova femminile della “10 Km di Capo Peloro – IX Trofeo Luigi Cacopardi” ha parlato spagnolo con il trionfo di Cristina Garcia Conde, ormai palermitana d’adozione: “Aver vinto mi rende veramente felice, tenevo tantissimo a questa gara. La dedico al mio compagno e allenatore”.
Grinta, voglia di vincere e un sorriso contagioso. Dal secondo posto assoluto di due anni fa, alle spalle di Nadiya Sukharyna, al gradino più alto del podio. La gara femminile della “10 Km di Capo Peloro – IX Trofeo Luigi Cacopardi”, ultima tappa del Sicily Bronze Races, ha parlato spagnolo con il trionfo di Cristina Garcia Conde, ormai palermitana d’adozione. L’atleta iberica, trapiantata in Sicilia, ha iscritto per la prima volta il proprio nome nell’albo d’oro della competizione organizzata dalla Torre Bianca giungendo al traguardo in 37’35”. L’emozione di Cristina al momento della premiazione è palpabile: “Si tratta della seconda volta che partecipavo a questa gara, dove due anni fa ero arrivata seconda. Quest’anno ho deciso di tornare affrontando il nuovo percorso, ci tenevo tantissimo data la grande organizzazione e le persone che ci sono dietro. Aver vinto mi rende veramente felice, sono molto contenta e soddisfatta, avendo centrato il personale com’era accaduto anche nella precedente occasione. Inizialmente sembrava che la pioggia non dovesse darci scampo, ma alla fine ci ha graziato”.
La Conde, tesserata per il Team Atletica Palermo, è stata brava a battere un’agguerrita concorrenza tra le donne mettendosi alle spalle Maria Virginia Salemi (Podistica Messina), seconda in 38’15”, e Desiree Cugnata (Athlon Kamarina) terza in 40’01”. La spagnola rende comunque merito alle sue avversarie: “Anche la Salemi è una forte atleta, sicuramente avere lei dietro che spingeva mi ha portato ad andare più velocemente, riuscendo a realizzare questo bel tempo. Avere donne che corrono così aiuta sempre a migliorarsi”.
La magia della 10 Km di Capo Peloro l’ha decisamente conquistata per location e professionalità degli organizzatori. Sul cambiamento apportato al percorso, suddiviso in quattro giri per questa edizione, spiega: “Per me è veramente stupendo correre qui, rimane sempre un percorso bellissimo. Un peccato non ci fosse questa volta il giro unico, ma nonostante i giri di boa l’ho trovato veloce grazie all’ottima scelta degli organizzatori che hanno saputo valorizzare un pezzo del percorso accanto ai laghi che porta dei buoni risultati ed è divertente e scorrevole”.
Solare e spontanea, alla fine le brillano gli occhi quando pensa alle dediche e si rivolge a chi le sta accanto: “Questa vittoria la dedico al mio compagno e allenatore perché passiamo tante ore insieme anche per allenarci. Quest’anno è stato speciale, ci siamo impegnati molto sulla distanza della mezza maratona e abbiamo raggiunto tanti traguardi. L’ultima gara del 2025 ci ha portato questo bellissimo regalo”. Proiettandosi al futuro, invece, il 2026 lo vede così:“Vogliamo riprovare con la RomaOstia che già quest’anno è andata bene. La mia distanza è la mezza maratona, con l’obiettivo di continuare a migliorarsi”.




















